Negli ultimi anni, il mondo digitale ha subito un’accelerazione senza precedenti, complice la trasformazione digitale delle aziende che ha portato a un aumento esponenziale delle minacce informatiche. Secondo i dati riportati da “Il Sole 24 Ore” (giornale cartaceo n.21 di lunedì 22 gennaio 2024), ben 65 aziende sono state colpite da attacchi informatici, generando un  rischio inaccettabile per le PMI e danni finanziari per un totale di 19 milioni di euro.

Questi dati rappresentano un campanello d’allarme che dovrebbe richiamare l’attenzione delle PMI, le quali spesso trascurano l’importanza di una robusta strategia di sicurezza informatica. Un aspetto preoccupante di questi attacchi è il ruolo giocato dai cosiddetti “mediatori digitali”. Pur apparentemente a servizio delle vittime, questi operatori offrono la possibilità di versare riscatti senza incorrere in reati legali. Tuttavia, il rischio nascosto è quello di finire nelle black list degli hacker, diventando un bersaglio ancora più facile per le organizzazioni criminali disposte a pagare per la propria sicurezza. La domanda cruciale che ogni PMI dovrebbe porsi è: quanto è al sicuro il nostro patrimonio digitale? Sottovalutare questa problematica può rivelarsi estremamente costoso, non solo in termini finanziari, ma anche in termini di reputazione e fiducia dei clienti.

Prevenzione e risposta: perchè la sicurezza informatica va oltre il mero negoziare

La figura del cyber negoziatore, sebbene possa sembrare un appiglio immediato per risolvere attacchi informatici, non può essere considerata l’unico rimedio valido. Rinnegare ai criminali digitali i loro ricatti può portare a inclusioni nelle black list, dando un rischio inaccettabile per le PMI. Inoltre, l’adozione di strategie preventive è essenziale per abbassare la probabilità di successo degli attacchi in anticipo. Investire in soluzioni di sicurezza avanzate, formazione del personale e protocolli di backup può ridurre drasticamente il rischio di cadere vittima di cyber crimini, garantendo una protezione più completa e duratura.

La Tutela dell’Attività: Un Imperativo Non Trascurabile

La sicurezza informatica non può più essere considerata un lusso riservato alle grandi imprese. Le PMI, spesso ritenendo di essere al riparo dalle minacce digitali, rischiano di diventare vittime inconsapevoli. Investire nella protezione dei dati e delle infrastrutture IT è oggi un imperativo per garantire la continuità del business.

  1. Consapevolezza e Formazione del Personale
    Educare il personale aziendale è il primo passo cruciale. Spiegare i rischi associati alle pratiche non sicure online e sensibilizzare i dipendenti sui possibili scenari di attacco può ridurre significativamente la probabilità di successo degli hacker.
  2.  Implementazione di Sistemi di Sicurezza Robusti
    Adottare soluzioni di sicurezza avanzate è essenziale. Firewall, antivirus, e software di rilevamento delle intrusioni devono essere all’avanguardia e costantemente aggiornati per affrontare le minacce in evoluzione.
  3. Backup Regolari e Procedure di Ripristino
    La perdita di dati può essere devastante. Eseguire regolarmente backup dei dati sensibili e sviluppare procedure di ripristino è una pratica fondamentale per garantire la continuità operativa in caso di attacco informatico.

La sicurezza informatica dovrebbe essere considerata un investimento essenziale
per ogni PMI che si preoccupa della propria sopravvivenza nel mondo digitale. La sottovalutazione di questa sfida può comportare conseguenze gravi e irreversibili. Prendere le giuste misure oggi può proteggere il futuro del vostro business e rafforzare la fiducia dei clienti.